Dal 5 maggio sono il relatore della maggioranza sulle proposte di legge del centrodestra volte a inasprire le sanzioni per l’esercizio abusivo del trasporto pubblico (leggi: Uber) ed a normare in maniera più stringente il noleggio con conducente. Il tema è complesso: se i trasporti sono una competenza concorrente tra Stato e Regioni, la libera concorrenza è materia esclusiva dello Stato e necessita anche di un forte grado di omogeneità sulle sanzioni.
I servizi come Uber offrono una prestazione più accessibile ed economica, oltre a rappresentare una fonte di integrazione al reddito per chi vuole mettersi in gioco. D’altronde, sussistono questioni aperte sulla sicurezza del consumatore, sugli standard di preparazione e di tutela del lavoratore, sulla trasparenza sulle politiche tariffarie, sulla fiscalità delle entrate da questa attività (che per quanto tracciata perché pagata con carta di credito, resta affidato alla buona volontà del conducente l’inserimento di questi redditi nella propria dichiarazione). Le proposte del centrodestra si limitano a pensare di poter soffocare sul nascere un nuovo (e secondo me in buona parte differente) mercato, senza possibilità di successo e senza affrontarne la complessità. Oggi sono i trasporti, lo stesso accade già per gli affittacamere con arbnb, domani chissà.
Due punti di vista differenti si trovano qua e qua, ma mi interessa sapere cosa ne pensate: scrivetemelo d.valle@fastwebnet.it!
Continua la mia attività cosiddetta “ispettiva”, tesa cioè a conoscere informazioni e orientamenti dell’esecutivo su questioni specifiche.
Il 17 marzo ho sollevato il tema del duty free di Caselle, ora affidato a una ditta tedesca, che ha escluso di punto in bianco dagli espositori i produttori artigianali del nostro territorio, proprio in un anno cruciale per il turismo: Expo, Ostensione, Torino Capitale Europea dello Sport, Don Bosco…
Il 31 marzo ho risottolineato, dando seguito alla mia attività di Circoscrizione, il crollo degli iscritti dell’Istituto Comprensivo Racconigi, con annessi problemi di sicurezza, a cui mi pare nessuno intenda porre serio rimedio.
Il 13 aprile ho infine richiesto accertamenti sulla correttezza dell’iter che porterà all’abbattimento di un edificio risalente al 1600 in quel del Comune di Viù.
Anche la Regione Piemonte, come altre regioni italiane, si è finalmente dotata di una legge specifica sul servizio civile. Non è un doppione o una alternativa, ma un’integrazione, con attenzione alle specificità del nostro territorio. Con la nuova legge sarà possibile accogliere più domande e progetti, incontrando la passione e l’entusiasmo di tanti che vogliono dedicare un anno della propria vita
alla difesa non violenta della patria, sostenendo il mondo del volontariato e del terzo settore, offrendo un’occasione di formazione e, non di rado, di inserimento lavorativo.
Sono stato il relatore in aula di questo progetto, presentato dall’assessore Ferrari, ed è stato molto interessante costruire una larga condivisione sul progetto, prevedendo grazie a emendamenti bipartisan l’integrazione coi corpi di pace, con la Consulta giovani, con le altre Regioni e l’apertura dei bandi anche ai non cittadini italiani, immaginando il servizio civile come strumento di integrazione forte.
Il tutto mentre il governo ha puntato sul servizio civile, aumentando i posti a disposizione. Una volta tanto, si marcia nella stessa direzione.
Inevitabilmente, tanta parte del nostro impegno è dedicato ai temi della salute e della sanità, sui quali la Regione ha grandi competenze. La Regione Piemonte ha ottenuto dal Ministero dello Sviluppo economico il parere positivo sulle due delibere di revisione della rete ospedaliera approvate in due diversi momenti negli scorsi ottobre e gennaio. Il risultato concreto è lo sblocco immediato di 900 milioni di euro, che risultano indispensabili per pagare i fornitori.
Assieme a questo è arrivato anche il via libera per le prime 600 assunzioni di personale medico ed infermieristico negli ospedali.
In queste settimane ho presentato un’interrogazione sui lavori di ristrutturazione e adeguamento dell’Ospedale Martini, ormai proverbiali per il ritardo che hanno accumulato e mi sono recato sul posto per un sopralluogo sul cantiere. L’impegno della Direzione è ad aprire entro il mese il sesto piano e a proseguire i lavori al ritmo di un semipiano a semestre di qui in avanti. Un’altra interrogazione riguarda la struttura di cascina Coste, a Prunetto, dove deve (ancora) aprire un centro di riferimento per la cura per la nostra regione per i disturbi dell’alimentazione, in particolare l’anoressia.
Infine, voglio segnalare la legge sulla semplificazione, che con tanti piccoli interventi chirurgici (sempre la sanità in testa) modifica numerosissime leggi regionali, con lo scopo di semplificare le procedure e la vita dei cittadini.